
Dopo la grande guerra, i reduci delle forze di mare, cielo e terra che avevano dimestichezza con i motori, si riunirono presso lo scomparso ristorante Angelo e sotto la presidenza del conte Alberto Fossati Bellani fondarono l’auto Moto Club Monza.
Completamente coinvolti nella realizzazione del nuovo autodromo i soci organizzarono un’intensa attività sociale e il primo campionato monzese.
Da qui in poi fu tutto un fervore di attività organizzative e sportive, con tanti piloti che si dedicarono con grande cuore alle gare. Il segno dell’impegno del Moto Club Monza lo si evince non solo dal grande contributo offerto dai suoi piloti allo sport e purtroppo segnato anche da dolorose perdite di eroi come Giovanni Pozzi, Isacco Maria e Angelo Canali, primi ad immolarsi sull’altare del motociclismo monzese, ma anche dalla realizzazione di eventi che hanno veramente caratterizzato la storia di questo primo motociclismo nella Brianza.
Nel 1924 si svolge il primo circuito di Carate Brianza, che segna l’avvento di un tipo di gare di velocità organizzate direttamente a contatto con il grande pubblico assipeato sulle strade.
Fedele alla sua filosofia il Monza organizza manifestazioni e fa da supporto ai piloti e il tutto a 360 gradi nel settore della moto.
Ne fa fede un avvenimento che fece veramente scalpore. I migliori piloti italiani parteciparono nel 1937 al campionato italiano fuoristrada organizzato nel parco di Monza, ambiente confacente per una manifestazione di grande livello.
L’attività si svolse alacremente fino alla lunga parentesi della Seconda Guerra Mondiale, ma nel ’46 la voglia di ritornare alla normalità fu tanto forte che venne organizzato il primo circuito della liberazione, che coinvolse le vie cittadine.
Questo sintetico escursus sulla storia del Moto Club Monza non può purtroppo citare tutto quanto è stato fatto, il compito spetterà ai posteri quando si arriverà allo storico centesimo anniversario della società. Però tra gli avvenimenti e i fatti che hanno segnato la vita di questa bandiera del motociclismo monzese, c’è una ricorrenza dolorosa che segna indelebilmente la sua storia, parliamo della morte di Oscar Clemencigh, avvenuta sul circuito di Ospedaletti il 23 aprile 1950. Lui è stato ed è il simbolo di tutti i piloti monzesi che hanno sacrificato la loro vita per lo sport del motore, e giustamente il suo nome è stato indissolubilmente legato a quello del Monza da allora in poi.
Se qualcuno pensa che il trial, sport inglese del fuoristrada, sia arrivato al Monza in tempi recenti si sbaglia, in quanto nel 1950 sempre nel parco di Monza e precisamente alla Valle dei Sospiri, venne organizzato il primo trial di Monza.
Initterrottamente prosegue l’attività organizzativa sia sull’autodromo che nel fuoristrada e il livello di questi impegni cresce continuamente. Nel 1957 il Monza segna il suo record di tesserati: sono infatti ben 600 i suoi soci.
Nel ’63 viene organizzata la prima edizione della mitica Carrera Longobarda gara di regolarità che coinvolse tutta la Brianza. Ma l’attività si espanse in tutti i settori, nella velocità, nel motocorss e addirittutra nel kartig con una sezione del Monza gestita dai fratelli Brambilla.
La prima metà degli anni ’70 è sempre pregna di attività organizzativa, dove la velocità in pista e la Carrera Longobarda la fanno da padrone.
Terminato però questo periodo, le sempre maggiori difficoltà organizzative legate alle gare su pista creano un vuoto in questo settore e quasi in contrapposizione rispunta all’interno del Club il germoglio della specialità trial. Partendo in sordina e crescendo in maniera esponenziale è però tutto il settore del fuoristrada in generale con prende piede: si parla di regolarità, del motocross e appunto del trial. Sono questi sport che catalizzano l’attenzione dei dirigenti ed è qui che si lavora più alacremente.
Dal 1975 in poi il Moto Club Monza comincia la sua ascesa ai vertici organizzativi del mondo del trial e i suoi traguardi, tenacemente ricercati, sono prima la creazione di una prova internazionale di due giorni: infatti nel 1983 nasce la due giorni della Brianza evento ormai storico e poi nel 1997 si arriva all’organizzazione di una prova di campionato mondiale trial a Bienno (BS). In mezzo a queste gemme organizzative, non si possono dimenticare grandi eventi che hanno coinvolto la cittadinanza monzese come i trial indoor mondiali svoltisi nel '90 e '91 allo stadio Sada.
L’ultimo decennio dello scorso secolo è risultato molto importante per ristabilire la giusta filofosia e ritornare alle origini, quelle che vedono un Club impegnato su tutti i fronti. Infatti oltre al settore fuoristrada, che vive momenti di difficoltà, soprattutto per problemi ambientalistici, prendono maggiore importanza il settore del mototurismo e quello della velocità con grande presenza di piloti che praticano la specialità detta minimoto, ma non solo.
E' proprio grazie alla presenza di questi giovani che il Moto Club Monza dell’anno 2003 può vantare tra i suoi piloti un giovane che partecipa al mondiale di velocità nella classe 125 con una moto ufficiale, si parla del milanese Fabrizio Lai che porterà il nome del Monza sulla sua tuta in tutto il mondo.
dopo 84 anni il moto club monza, fedele Ai suoi principi e alle sue scelte vive e prospera grazie alla passione dei suoi dirigenti, dei piloti e degli amici della moto.