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Curiosità
Quad: A Melfi vince Sette consolidando la sua leadership.
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2010-06-07 09:17:12

Il meraviglioso scenario dei monti e delle colline lucane accoglie puntualmente i centauri iscritti al

Campionato Italiano Baja, giunto alla sua terza prova, dopo le grave di Pordenone e le fangaie di Parma. Il

22° Baja Puglia & Lucania, impeccabilmente organizzato dalla Scuderia Japigia di Bitonto, sotto la direzione

dell’instancabile Walter Oliva, accende i riflettori sabato 29 maggio, per dare il via alle verifiche

amministrative e tecniche, svoltesi di fronte al Municipio di Melfi, prima di poter ascoltare il rombo dei motori

allo start della prima speciale. Quest’anno l’organizzatore ha approntato due settori selettivi, da percorrere

per tre volte ciascuno durante i due giorni di gara: la prima SS, di 35 km, denominata Rocchetta inizia lungo

la statale 401, sulla linea di confine con la Regione Campania, e si arrampica verso Rocchetta S. Antonio

percorrendo i filanti sterrati costellati dalle maestose pale eoliche, ormai parte integrante del paesaggio

lucano. Il cronometro si ferma al depuratore di Rocchetta, tra campi di frumento arrossati dai papaveri in

fiore; quindi assistenza e refuelling nella piazzetta del paese, per percorrere i pochi chilometri di

trasferimento verso lo start della seconda e terza speciale.

Dopo una nottata di pioggia sottile, in seconda giornata il percorso, denominato San Fele, si sposta a sud,

per attraversare i pascoli e i boschi di quercia e castagno del Monte Fieno e di Monte Santa Croce. Start a

Rapone e arrivo alle pendici del Monte Santa Croce, per un totale di 33 km, con successiva assistenza sotto

la rocca di San Fele. Il tutto per tre volte, come in prima giornata. In totale i piloti percorrono 204 km di settori

selettivi, intervallati da brevi trasferimenti su asfalto.

La carovana italiana allinea alla partenza lo squadrone MGM, con Silvestro Paris (Polaris Outlaw 525) e il

figlio Marco (Suzuki LTR 450), affiancati da un Tiziano Sette (KTM XC 525) in ottima forma, anche se

memore del brutto incidente della scorsa stagione, proprio su questi sterrati. Decisi a dar battaglia al leader

di Campionato Simone Toro (Yamaha 450), 3° in classifica generale, e Andrea Pina (Yamaha Grizly 700),

ancora amareggiato per il guasto meccanico che ha compromesso la sua magnifica prova di Parma.

Cavaciuti e Fossà del Team Grat Wall giungono a Melfi con il doppio impegno del Campionato Italiano ed

Europeo, insieme a Cuffaro (Paoletti 450), Toffolatti e Scandola, entrambi su Can Am Renegade 800, in

livrea pressoché identica. Chiude la starting list Riccardo Zingales (Yamaha Grizzly 660), regolare e sportivo

pilata che ha aiutato i colleghi centauri nelle fangaie di Parma.

Prima Tappa:

Partenza sabato 29 maggio, ore 13:31, da Piazza Mancini di Melfi, per la prima serie di tre speciali

denominate Rocchetta. Quindi trasferimento sulla statale 401 e start ai piedi della lunga polverosa salita che

conduce alla batteria di pale eoliche. Sette conosce le insidie del percorso, ma non lascia la manetta:

conquista la prima speciale con lo stesso tempo (uno strepitoso 23’09”) di Tomas Kubiena, sul potente

Suzuki SV 1000. Segue Toro a 18”, poi Gonzales, in gara per l’Europeo, e Paris senior, a soli 36”. Scandola

si attarda a 1’05”, Toffolatti a 1’42”, Cuffaro a 1’57”. Marco Paris non ha ancora il passo dal padre, e rimane

a 2’25”. Pina predilige i terreni tecnici e fangosi ai rettilinei polverosi e accusa un ritardo di 3’06”. Cavaciuti

segue a 3’12, mentre Fossà dopo soli 5 km accusa problemi meccanici dovuti alla presenza di acqua nella

benzina, chiudendo in coda, dopo Zingales.

La SS2 vede ancora Sette in testa per l’Italiano, pur lamentando un distacco in assoluta di 52” da Acurcio,

ormai in corsa per l’alloro Europeo. Secondo degli italiani è ancora Toro, a soli 2” da Sette, mentre Scandola

rimonta Paris di 5”. Fossà rientrato in assistenza tenta di risolvere i problemi al motore ma accumula un

ritardo di 1 ora. Seguono Cavaciuti, Paris junior e Zingales. In SS 3 Sette cede il comando degli italiani a

Toro. La gara tra i due si sta giocando in una manciata di secondi: 6 per la precisione. Scandola, ancora

terzo, precede Paris senior e Toffolatti. Pina non si dà per vinto, e recupera tre posizioni in assoluta, mentre

Cavaciuti scavalca Cuffaro e Fossà, che non riesce a portare il proprio motore a regime, nonostante gli

interventi dei meccanici.

La prima tappa, per somma di tempi, dichiara Sette in testa per l’Italiano, seguito, nell’ordine, da Toro a 9”,

Silvestro Paris a 1’54”, poi Scandola, Toffolatti, Cuffaro, Pina, Cavaciuti, Marco Paris, Zingales e Fossà

attardato dalle noie meccaniche e dalla penalità inflitta.

Seconda Tappa:

La seconda serie di speciali, programmata per domenica, parte alle 9:24 dall’imbocco della sconnessa salita

che conduce ai pendii del Monte S. Croce, per inerpicarsi quindi tra i boschi di castagni e di querce, tipici

della zona. Nella SS 4 Sette pensa al Campionato e si piazza dietro allo scatenato Toro, che sfodera un

ottimo 31’22”. Toffolatti, regolarissimo come sempre, insegue al terzo posto, davanti all’amico Scandola.

Pina recupera ottimamente, e si lascia alle spalle Cuffaro, i due Paris e gli altri. Fossà continua ad avere

noie meccaniche al proprio mezzo chiudendo nelle retrovie davanti a Cavaciuti e Zingales. Purtroppo Toro

esce di strada durante il successivo trasferimento e, dopo il soccorso dell’ambulanza, si ritira per contusioni.

La mancanza di Simone in SS5 lascia libero il campo a Sette, che conquista il miglior tempo assoluto,

lasciando dietro Laskawiec e il favorito per l’Europeo, il portoghese Acurcio. Scandola strappa il secondo

posto tra gli italiani, piazzandosi davanti a Paris senior, Toffolatti, Cuffaro e Pina. La SS6, che chiude la

giornata, vede Sette secondo in assoluta dopo Acurcio, quindi primo degli italiani. Per il Campionato tricolore

seguono Scandola, Paris senior e Pina. Cavaciuti rimonta di tre piazze, lasciando dietro Toffolatti e gli altri.

La somma di leg 1 e leg 2 dichiara facilmente Tiziano secondo in assoluta, a soli 53” da Acurcio, e quindi

vincitore della gara valida per il Campionato Italiano. Secondo e terzo, rispettivamente, Scandola e Paris

senior, a precedere Toffolatti e Pina. Il Team MGM conquista la vittoria e consolida la propria leadership di

Campionato.

Campionato Italiano Baja FMI (quad)

Dopo le grave friulane, il fango di Parma e le polverose salite in terra lucana, il campionato si avvia verso la

quarta gara, prevista sulle pietraie della Sila. La situazione attuale di classifica vede Sette in testa, con 135

punti, seguito da Silvestro Paris (89) e dallo sfortunato Simone Toro (73). Quindi Andrea Pina (60), Fossà

(52), Cavaciuti e Paris M., pari merito a 51 punti.

Classe Q3: Toro Simone 80,5, Fossà Giammarco 75, Paris Marco 72.

Classe Q4: Sette Tiziano 115, Paris Silvestro 82, Scandola Graziano 58.

Classe QU: Zingales Riccardo 65, Pina Andrea 60.

Classe QF: Cocetta Sara 25.

Team: MGM 316.




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